
Partenza da Pian Cavallo 1.300 mt. (Dietro
Palaghiaccio)
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Rif. C. e M. Semenza 2.020 mt. (alta via dei Rondoi) |
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| Difficoltà: | medio EEA |
| Punto di Partenza: | Capovilla (Pian Cavallo (PN) |
| Dislivello: | 951 mt. |
| Lunghezza: | 8.150 km totali |
| Tempo: | 7 h. |
| Note: | un pò lungo con due piccole vie attrezzate, alcuni tratti non attrezzati a nostro parere abbastanza pericolosi. Sconsigliato per chi soffre di vertigini. |
Arrivati alla località sciistica di Pian
Cavallo si prosegue fino al Palaghiaccio. Subito dietro c'e' un parcheggio dove
si può lasciare la macchia e la partenza del sentiero.
Il sentiero parte subito attraverso il un bosco abbastanza rapidamente (foto 1),
dove incontriamo già qualche difficolata nell'attravestare alcuni alberi
abbattuti. Bisogna fare un pò di attenzione nel seguire i segni del sentiero
che a volte sono un pò nascosti. Dopo circa 45 minuti si esce dal bosco e si ha
subito una veduta dall'alto di Pian Cavallo (foto 2). Una decina di minuti
ancora e si arriva al bivio (foto 3) dove si può scegliere la via più facile
che porta alla cima manera oppure seguire la via dei Rondoi verso destra,
segnata come sentiero per esperti. Da qua il paesaggio si fa veramente
spettacolare anche se la visibilità è un pò scarsa, comunque si riesce a
vedere fino a valle. Si attraversano dei sali e scenti seguendo il sentiero che
si trova sempre in cresta (foto 4). Dal bivio appena passato quindi per un'ora e
un quarto si arriva al Cimon dei Furlani a quota 2.183 mt. (foto 5) dove ci
fermiamo per riposarci un pò. Qui c'e' la possibilità di firmare un diario e
di timbrare (nel proprio diario) il passaggio, il tutto è racchiuso in una
scatola ermetica fissata nella roccia. Giusto il tempo per un panino e mezzo
litro d'acqua e quindi partenza verso il Cimon del Cavallo la vetta più alta.
Si prosegue attraversando alcuni tratti arrampicandosi sulla roccia seguento dei
pallini rossi ad'indicare la giusta via (foto 6, si nota un' altro escursionista
che sta scendendo). Dopo mezz'ora si arriva ad un bivio dove, girando a sinistra
si può ritornare indietro mentre proseguento si arriva alla vetta. Qualche
minuto e c'e' l'attacco della via attrezzata con corda metallica (circa 80 mt.
in salita - foto 7) verso la cima. Un quarto d'ora e arriviamo finalmente in
vetta. (foto 8). Anche qui c'e' la possibilità di timbrare e firmare il libro
del C.A.I. Aviano. Ci fermiamo poco tempo, c'e' un forte vento, oltre che
qualche goccia di pioggia, e la temperatura si è abbassata fino ai 5 C°.
Decidiamo quindi di andare verso il bivacco per fare un' altra pausa. Si
attraversa un' altra via ferrata (circa 40 mt. in discesa - foto 9 e 10).
Camminiamo moderatamente veloci e dopo un'ora arriviamo finalmente al Bivacco
(foto 11). Entriamo dentro (foto 12) così possiamo cambiarci e mangiare
un'altro panino. Questa volta ci fermiamo per almeno 40 min. anche per goderci
il panorama che questo posto ci offre.
Partiamo quindi per il ritorno passando al rifugio (foto 13) e per una cattiva
interpretazione della carta sbagliamo sentiero così perdiamo ben 40 minuti di
cammino. Ritornati nella giusta via ripercorriamo il stesso sentiero fino al
bivio subito prima della 1^ ferrata. Giriamo quindi a destra scendendo tra le
rocce con buon dislivello circa 10 min., ancora mezzìora per semplice sentiero
e ritorniamo al primo bivio quindi mezz'ora ancora per arrivare alla macchina.