Trekking itinerario 1
Alta via Dolomiti Rif. Fanes ( 2.060 )

di Cristian Voltarel
E-Mail: cristianv@alfa.it

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Il gruppo e' formato da 5 persone, rispettivamente da sinistra:
Cristian Voltarel, Andrea Bellini, Lucio Marchesan ( la guida ), Riccardo Vanzan, Teddy Buciol




Siamo partiti il 04/10/1999 alle ore 06:00 da Caorle (VE) per fare un'escursione al Piz Boé, un itinerario scelto e studiato da Lucio. Io mi ero riservato di procurare il bollettino meteo della zona, il quale accennava nevicate intorno i 2.000 mt e temperature basse intorno ai 2 C.
Direzione Passo Pordoi da dove partirá il nostro sentiero. Dopo qualche ora di strada, in prossimitá del passo, le vette incominciavano ad imbiancarsi e cosí anche le strade, (siamo intorno ai 1.500 mt) con 10-15 cm di neve. Ci siamo fermati per fare il punto e per decidere un'altro sentiero, visto che il Piz Boé si trova a quota 3.000 mt. e quindi sicuramente coperto di neve da non vedere neanche le tracce del sentiero.
La nostra guida, Lucio, ci propone il sentiero che attraversa la VAL DEI FANES. Partenza quindi dalla Cap. Alpina ( 1.726 ) alle ore 10:45 .
Dopo qualche ora di cammino in salita si attraversa il COL DE LOCIA ( 2.069 mt.) lungo il sentiero N 11, per incontrare l'ALTA VIA DELLE DOLOMITI a quota 2.156 mt. . Il panorama ora si fa interessante tanto che io e Andrea approfittiamo per farci una foto.
Da qui il sentiero diventa molto piú semplice, il dislivello e lieve e il paesaggio é sempre piu' bello; si attraversa un ruscello per arrivare alla Malga Fanes Grande dove ci fermiamo per fare una sosta e per pranzare (al sacco). Ore 13:05.
Qualche altro chilometro ancora senza grossi dislivelli sempre immersi in un paesaggio coperto dalla neve dove dopo un dosso si scopre anche un laghetto ( Le di Limo ). Si arriva quindi al Rifugio Fanes ( 2.060 ). Proseguiamo ancora attraversando un'altro ruscello ( Rio S.Vigilio ) per arrivare al Rifugio Lavarella dove sostiamo per ristorarci. Ore 14:10
Una ventina di minuti per poi ripartire. Il tempo non e' dei migliori : nevica, la temperatura e' di 1 C circa, siamo in mezzo ad una nuvola, il sentiero e' coperto dalla neve e un gestore del rifugio ci scoraggia nel proseguire. Anche Lucio assieme a noi valuta la situazione per decidere se tornare in dietro, proseguire su un' altro sentiero piu' semplice o proseguire avanti per il nostro sentiero. Alla fine decidiamo di proseguire lo stesso. Effettivamente ci siamo fermati piu' volte nel cercare i segnavia coperti dalla neve, in alcuni tratti anche 30 cm.

                 

Dal Rifugio Lavarella abbiamo proseguito fino P.so di S.Antonio ( 2.466 mt.) un piccolo riparo dove ci samo sostati per l' ultima volta prima di scendere a valle. Da qua la neve raggiungeva anche i 50 cm . Un po difficoltosa la discesa per il suo dislivello abbastanza marcato nel primo tratto. La neve ci ha accompagnato fino all'arrivo, poco dopo Spescia Dessot ore 18:00.


Un caloroso ringrazziamento al nostro caro amico Giancarlo Fornaro che ci ha accompagnato all'inizio del sentiero e ci é venuto a prendere alla fine, anche se non in orario...



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